Correva l'anno 1999

Nel 1999 ormai lo stile di vita è cambiato. Rispetto agli anni '80 il modo di comunicare e di lavorare sono enormemente influenzati dalla tecnologia (basti pensare ad internet oppure alla grande espansione della telefonia mobile) e si vive ogni giorno in maniera più frenetica.

Si da più importanza agli status symbol, per esempio i cellulari di nuova generazione di dimensioni più contenute e le agende elettroniche (gli attuali palmari) in uso soprattutto tra coloro che esercitano una libera professione, un settore del mondo del lavoro in continua crescita in questi ultimi anni.



A conferma di tutto ciò l'anno è dominato essenzialmente dalle grandi fusioni tra colossi delle tecomunicazioni: Viacom-CBS, AOL-Time Warner e, in Italia, Seat-TMC, la nuova creatura di Roberto Colannino.

In campo informatico inizia ad imporsi Linux, l'unico sistema operativo in grado di competere con Windows di Microsoft, essendo a detta degli esperti addirittura più stabile ed affidabile di quest'ultimo.

Per tutto l'anno si parla di "Millennium Bug", termine che ha letteralmente terrorizzato le aziende informatiche di tutto il mondo fino alla fatidica notte del 31 dicembre, passaggio di consegne tra il vecchio ed il nuovo millennio.

Le nuove tecnologie, l'informatica e le telecomunicazioni sono pertanto simboli ricorrenti durante tutto il 1999. Del resto si prepara il terreno all'avvento del 2000, che si presenterà in realtà come il prodotto del grande progresso in atto in quest'ultimo decennio.

Quest'anno celebra il suo centenario la Fiat, la storica casa automobilistica torinese. Romano Prodi diventa il nuovo Presidente della Commissione Europea. Sarà proprio lui uno dei grandi sostenitori del passaggio all'Euro, la moneta unica europea.

Desta scalpore e molte polemiche la tragedia avvenuta il 24 marzo nel tunnel del Monte Bianco. A causa di un terribile incendio 39 persone perdono la vita intrappolate all'interno della galleria, carente di adeguati sistemi di sicurezza.

Nello stesso giorno parte l'attacco militare da parte della Nato contro la Serbia di Slobodan Milosevic, responsabile di un'assurda e spietata pulizia etnica ai danni del popolo croato. Fino al mese di giugno le immagini dei bombardamenti e dei loro esiti distruttivi ci accompagneranno attraverso i media nella nostra vita quotidiana.

Fa epoca nel nostro Paese il crollo di Mediobanca, guidata da Enrico Cuccia, che vede offuscarsi il proprio potere economico in seguito al crollo delle barriere e la conseguente apertura dei mercati internazionali.

Cambio al vertice in Russia: a fine anno Eltsin, nella bufera a causa del suo coinvolgimento in uno scandalo per tangenti, presenta le sue dimissioni. Nel mondo politico sovietico si affaccia Vladimir Putin, ex agente del KGB, futuro successore di Eltsin alla guida del Paese.

Il cinema mondiale consacra il nostro Roberto Benigni: la strada da Vergaio, piccolo sobborgo toscano in provincia di Prato, a Hollywood è lunga e difficile, ma costellata di successi fino alla conquista dell'Oscar con "la vita è bella".

La consegna dell'ambìto riconoscimento cinematografico al regista ed attore toscano, da parte di una Sophia Loren visibilmente commossa, entrerà negli annali del cinema italiano. Personaggio musicale dell'anno è Vasco Rossi, che con l'album "Rewind" ottiene uno straordinario successo di vendite.

Nel mese di novembre per la prima volta si parla di proteste contro la globalizzazione dei mercati e di no-global o "popolo di Seattle", come si fa chiamare questa nuova generazione di dimostranti. E sarà proprio il termine "Globalizzazione", quello che forse più di tutti caratterizzerà lo scenario mondiale all'alba del nuovo millennio, il passaggio alla nuova era: gli anni 2000.

Ma all'alba del terzo millennio cosa resterà di questi anni che abbiamo trascorso? Sicuramente tanti straordinari ricordi, emozioni e momenti intensi, ma soprattutto la consapevolezza di aver vissuto i nostri migliori anni e di essere stati quella fantastica generazione che oggi può ancora raccontarli con un pizzico di nostalgia.

"Noi che avevamo la cabina e usavamo i gettoni per telefonare
Noi che avevamo la Polaroid e aspettavamo che uscisse la foto
Noi che la nostra penitenza era ‘dire,fare,baciare,lettera,testamento'
Noi che per sapere se c’era l’amico in casa suonavamo il campanello
Noi che sorridiamo ogni volta quando ripensiamo a quei bellissimi anni
e che sappiamo che gli altri non immaginano nemmeno cosa si sono persi"