Correva l'anno 1995

Nel 1995 l'anno inizia con una crisi che investa numerosi settori dell'economia italiana. Tra i settori più colpiti quello dell'editoria: sono molti i quotidiani in perdita e quelli che registrano un forte calo nelle vendite. Alcuni di questi saranno costretti a chiudere la propria attività.

Nel mese di gennaio tocca a Lamberto Dini formare un nuovo governo, composto in gran parte da tecnici. In un congresso a Fiuggi, sulle ceneri del disciolto Movimento Sociale Italiano, nasce "Alleanza Nazionale", la nuova formazione di centro-destra guidata da Gianfranco Fini.



Parallelamente Romano Prodi, ex presidente dell'IRI, da vita ad una nuova compagine di centro-sinistra denominata "Ulivo". Per la prima volta quest'anno si inizia a parlare di "Par condicio", termine che stabilisce pari opportunità a tutti i partiti in campagna elettorale.

Con l'avvento di Internet e di Windows 95 la Microsoft diventa padrona del mercato mondiale. Bill Gates viene ormai definito l'uomo più ricco del mondo. Grazie alla diffusione della rete nascono in Italia centinaia di providers, anche se le connessioni risultano ancora piuttosto lente.

In questo clima di grande fermento spuntano come funghi le riviste che si occupano di informatica. Ha inizio da quest'anno anche la grande espansione della telefonia cellulare nel nostro Paese.

In tv personaggi dell'anno sono Paolo Bonolis e Fabrizio Frizzi, che godono in questo periodo di grande popolarità. Grazie ad un accordo con il gruppo Montedison Vittorio Cecchi Gori acquista Tele Montecarlo e Videomusic.

Dall' America arriva "X files", serie televisiva sul mondo dell'occulto e del paranormale destinata ad un grande successo. Nel cinema, tra i film italiani, emerge "L'uomo delle stelle", suggestiva pellicola diretta da Giuseppe Tornatore.

"Come saprei" è il titolo della bellissima canzone di Giorgia che trionfa a Sanremo. Le classifiche di vendita promuovono a pieni voti Vasco Rossi e gli 883, mentre tra i più giovani esplode il fenomeno Take That, che fa letteralmente impazzire stuoli di ragazzine di tutto il mondo.

Purtroppo ci lascia all'improvviso una delle più straordinarie e raffinate interpreti della scena musicale italiana: Mia Martini.

"Noi che avevamo la cabina e usavamo i gettoni per telefonare
Noi che avevamo la Polaroid e aspettavamo che uscisse la foto
Noi che la nostra penitenza era ‘dire,fare,baciare,lettera,testamento'
Noi che per sapere se c’era l’amico in casa suonavamo il campanello
Noi che sorridiamo ogni volta quando ripensiamo a quei bellissimi anni
e che sappiamo che gli altri non immaginano nemmeno cosa si sono persi"