Correva l'anno 1989

Il 1989 è l'anno della svolta. Dodici mesi intensi e ricchi di avvenimenti che cambiano letteralmente il mondo dal punto di vista politico, sociale e culturale. La rivoluzione parte ancora una volta dai giovani che sono il motore trainante della ribellione ai regimi totalitari e monopartitici che governano molti stati dell'Est.

Inizia davvero un nuovo corso della storia. Cade il muro di Berlino davanti agli occhi del mondo e dei capi di stato presenti alla storica cerimonia, che segna ormai anche il disgelo nei rapporti tra le due superpotenze Stati Uniti e Russia.



Le truppe sovietiche vengono ritirate dall'Afghanistan e dai paesi dell'Europa centro orientale. Il Presidente russo Gorbaciov annuncia inoltre il progressivo ritiro dei missili dai paesi del Patto di Varsavia e la riduzione degli armamenti nucleari. L'era Breznev è ormai soltanto un lontano ricordo.

In Cina gli studenti scendono in Piazza Tien An Men per protestare contro il regime. Si tratta della più grande dimostrazione messa in atto dai tempi di Mao: più di mezzo milione di persone manifestano per ottenere maggiore libertà e democrazia.

Purtroppo il regime reprimerà in maniera molto violenta le agitazioni studentesche, causando la morte di numerosi giovani dimostranti. L'immagine di un ragazzo che da solo sbarra la strada ad un carro armato in segno di sfida farà il giro del mondo.

A partire da quest'anno e per i primi anni '90 avviene una vera e propria rivoluzione anche in campo tecnologico. Le aziende si affidano quasi totalmente alle reti computerizzate, mentre i personal computer per uso domestico costituiscono ormai una consuetudine nelle famiglie italiane.

Intanto i venti insurrezionali della Cina soffiano un po' dappertutto nell'Europa dell'est: Polonia, Ungheria, Bulgaria, Cecoslovacchia e Romania sono in subbuglio. Proprio a Bucarest, verso la fine dell'anno, vengono deposti e giustiziati i coniugi Ceausescu, a capo di uno degli ultimi e più irriducibili regimi totalitari d'Europa.

Mentre nel Vecchio Continente gli avvenimenti si susseguono, il 1989 in Italia è un anno piuttosto scevro di eventi particolarmente importanti. Abbiamo la consueta crisi di Governo e l'ennesima nuova formazione presieduta, questa volta, da Giulio Andreotti al suo sesto incarico come Presidente del Consiglio.

Il segretario del PCI, Achille Occhetto, si adopera per la rifondazione del partito e la creazione di una nuova area politica unitaria della sinistra. Infine entra definitivamente in vigore quest'anno il nuovo codice di procedura penale, che introduce tra le novità il patteggiamento, un modo di procedere più immediato e sbrigativo.

Il mondo della letteratura è scosso dall'arrivo dei famosi "Versetti satanici", che costano al suo autore Salman Rushdie gli anatemi del mondo islamico. E' comunque il libro più letto dell'anno.

In televisione, per la prima volta, il discorso del Presidente della Repubblica viene trasmesso a reti unificate anche dalle tv private. La Rai lancia volti e programmi nuovi: arrivano "Blob", il ciclone Chiambretti e Lilli Gruber, l'anchor-woman più sexy d'Italia.

La stagione cinematografica offre quest'anno due grandi pellicole: "A spasso con Daisy" e "L'attimo fuggente". Rivelazione tutta italiana quella di Giuseppe Tornatore, che ottiene un enorme successo con "Nuovo cinema Paradiso".

E' un anno da ricordare anche per la musica. Sbarcano in Italia i Pink Floyd, che si esibiscono in un concerto memorabile nella suggestiva cornice della città di Venezia. Gli Italiani impazziscono per la "Lambada", ballatissima in tutte le discoteche.

"Noi che avevamo la cabina e usavamo i gettoni per telefonare
Noi che avevamo la Polaroid e aspettavamo che uscisse la foto
Noi che la nostra penitenza era ‘dire,fare,baciare,lettera,testamento'
Noi che per sapere se c’era l’amico in casa suonavamo il campanello
Noi che sorridiamo ogni volta quando ripensiamo a quei bellissimi anni
e che sappiamo che gli altri non immaginano nemmeno cosa si sono persi"