Correva l'anno 1984

Il 1984 è un anno apparentemente tranquillo, passivo, riservato. Non mancano però le novità a cominciare dalla definitiva affermazione del CD e da altri fenomeni nuovi come il videoclip musicale. Nasce infatti, prima in Europa, sul modello americano di MTV, Videomusic, la musica da vedere che diffonde videoclip 24 ore su 24.

Apparire diventa importante anche nell'abbigliamento. Vanno di moda i colori Fluorescenti e scoppia il boom dei jeans usati. Più sono rotti e consumati, più sono ricercati. Addirittura c'è chi li compra e li strappa.



Il Governo Craxi firma quest'anno un nuovo Concordato con la Santa Sede. Non succedeva dai Patti Lateranensi del 1929. Negli Stati Uniti viene rieletto per la seconda volta presidente Ronald Reagan. Gli astronauti americani del veicolo Challenger, si sono mossi nello spazio per la prima volta senza assicurarsi ad alcun cordone.

Nel 1984 danno l'addio al mondo alcune grandi personalità della cultura e della politica. Muore il grande Edoardo De Filippo, grandissimo protagonista del teatro italiano e autore di più di 40 commedie, che aveva esordito all'età di 4 anni insieme al padre Eduardo Scarpetta. Ci lascia anche il grande attore americano Richard Burton.

Lutto nel mondo della politica italiana per la scomparsa di Enrico Berlinguer, uno dei politici più amati dalla gente. Un milione e mezzo di persone gli renderanno omaggio nell'estremo saluto.

Gode ottima salute lo sport italiano: alle Olimpiadi di Los Angeles Alberto Cova conquista l'oro nei 10.000 metri. Podio dorato anche per Alessandro Andrei nel lancio del peso e per Gabriella Dorio nei 1.500 metri femminili.

Buona anche la prestazione di Sara Simeoni che si aggiudica la medaglia d'argento nel salto in alto. Esulta anche il ciclismo: Moser vince il 67° Giro d'Italia.

Tra le curiosità dell'anno è da ricordare la notizia del ritrovamento di due teste di pietra attribuite al grande Modigliani, che si riveleranno in un secondo tempo un clamoroso falso ad opera di studenti dilettanti.

E' tutto vero invece e decisamente meritato il successo del film "Non ci resta che piangere", interpretato dall'inedita coppia Troisi-Benigni, un'esilarante commedia destinata a diventare un autentico cult della comicità italiana.

In televisione il programma dell'anno è "La piovra", con Michele Placido nei panni del commissario Cattani, che ottiene un tale successo da essere in seguito riproposto in svariate edizioni.

Dopo sette mesi di carcere e tre di arresti domiciliari torna in libertà Enzo Tortora, grazie anche alla sua elezione al Parlamento Europeo. L'anno si chiude in bellezza per l'Italia con l'assegnazione del Premio Nobel per la fisica al Professor Carlo Rubbia.

Tra i successi musicali dell'anno non possiamo non ricordare "Vita spericolata", una delle più belle canzoni di Vasco Rossi, La poetica "Donna cannone" di Francesco De Gregari, "Terra promessa", il primo successo di Eros Ramazzotti, "Ci vorrebbe un amico", l'indimenticabile inno all'amicizia di Antonello Venditti.

I più ballati e i più gettonati sulle spiagge sono ancora i Righeira con "No tengo dinero". Per la musica dance è un periodo davvero memorabile.

"Noi che avevamo la cabina e usavamo i gettoni per telefonare
Noi che avevamo la Polaroid e aspettavamo che uscisse la foto
Noi che la nostra penitenza era ‘dire,fare,baciare,lettera,testamento'
Noi che per sapere se c’era l’amico in casa suonavamo il campanello
Noi che sorridiamo ogni volta quando ripensiamo a quei bellissimi anni
e che sappiamo che gli altri non immaginano nemmeno cosa si sono persi"