Correva l'anno 1982

Il 1982 è un anno dominato da una forte componente di cinismo nei rapporti sociali e di lavoro, dal carattere deciso e competitivo, nel quale i furbi e i calcolatori hanno la meglio sugli altri che stanno a guardare.

Decisamente un'annata che premia l'ambizione ai massimi livelli e per chi ha le giuste capacità. In questo clima decolla nella moda "il made in Italy". I grandi stilisti come Armani, Valentino, Missoni, Krizia, Versace, invadono tutto il mondo con i loro abiti firmati e fatturano decine di miliardi.



Risale al mese di aprile l'assurda guerra delle Falkland, che vede contrapposte Argentina e Gran Bretagna nel contendersi un gruppo di isole piuttosto aride e prive di particolari risorse situate nell'oceano Atlantico. Un conflitto francamente incomprensibile che causa, purtroppo, numerose vittime costituite in gran parte da giovani reclute argentine.

Fa scalpore il giallo legato all'omicidio del banchiere Roberto Calvi, che viene trovato impiccato sotto un ponte del Tamigi a Londra. La politica italiana è dominata dalle alternanze di governo. Spadolini, al suo secondo incarico come Presidente del Consiglio, resta in carica appena tre mesi prima di cedere il mandato al quinto governo Fanfani.

La mafia inizia la sua escalation di omicidi eccellenti, preludio a quella che sarà qualche anno più tardi la tattica delle grandi stragi che porteranno all'uccisione di Falcone e Borsellino. In settembre viene assassinato insieme alla moglie ed un agente di scorta il Prefetto di Palermo Carlo Alberto Dalla Chiesa.

L'avvenimento certamente più piacevole dell'anno è rappresentato dai Mondiali di calcio in Spagna, che vedono trionfare inaspettatamente un Italia partita in sordina e molto criticata dalla stampa sportiva.

Per la prima volta, dalle Alpi alla Sicilia, il nostro Paese si riunisce in un solo coro entusiastico e sotto un'unica bandiera: quella della nazionale azzurra. L'esultanza del presidente Pertini, le epiche piroette di Bruno Conti e l'urlo liberatorio di Tardelli resteranno per sempre nei nostri cuori e nella storia del calcio italiano.

Maurizio Costanzo inaugura quest'anno il "Maurizio Costanzo show", un programma televisivo in tarda serata che diventa ben presto un successo inossidabile negli anni. Ancora oggi dopo tanti anni attività, è uno degli appuntamenti più seguiti in tv dagli Italiani, tornato di recente di nuovo alla ribalta.

La stagione cinematografica vede il successo della "Notte di San Lorenzo" dei fratelli Taviani, mentre si ride spensieratamente assistendo alla proiezione di "Borotalco", ennesima pellicola divertente che conferma il talento del grande Carlo Verdone accanto ad Eleonora Giorgi.

Per la musica i primi anni '80 sono gli anni dell'ascesa dei cantautori. L'anno è positivo per Franco Battiato, Pino Daniele e Renato Zero.

"Noi che avevamo la cabina e usavamo i gettoni per telefonare
Noi che avevamo la Polaroid e aspettavamo che uscisse la foto
Noi che la nostra penitenza era ‘dire,fare,baciare,lettera,testamento'
Noi che per sapere se c’era l’amico in casa suonavamo il campanello
Noi che sorridiamo ogni volta quando ripensiamo a quei bellissimi anni
e che sappiamo che gli altri non immaginano nemmeno cosa si sono persi"