Correva l'anno 1976

1976: prosegue e si rafforza il processo di maturazione a livello intellettuale in atto già dall'anno precedente. L'avanzare della tecnologia e l'influenza dei media creano i presupposti per una crescita del livello culturale del Paese. E' un anno di grandi ideali, di battaglie sociali, di impegno politico.

Il disastroso terremoto in Friuli, che causa la morte di oltre un migliaio di persone, è tra gli avvenimenti più tragici dell'anno. Fa scalpore la nube tossica, carica di diossina, che avvolge la cittadina di Seveso, costringendo gli abitanti ad evacuare la zona.



Gli Italiani promuovono la "126", la piccola utilitaria della Fiat che sostituisce la gloriosa "500". La vera novità di quest'anno sono le radio libere: nate già l'anno precedente, conoscono adesso un vero e proprio boom di ascolti e consensi.

Cresce di conseguenza anche l'informazione sociale e soprattutto quella musicale, che dà il via ad una crescita del settore discografico che non ha precedenti negli ultimi anni.

Nel calcio è l'anno dello scudetto del Torino: eroi di questa mitica impresa sono Paolino Pulici, Francesco Graziani e Claudio Sala. Il tennis celebra invece un grande campione come Adriano Panatta, certamente ancora oggi il più autorevole rappresentante del tennis italiano.

Soddisfazione anche alle Olimpiadi di Montreal grazie al tuffatore Klaus Di Biasi che trionfa nella sua specialità. Nascono in quest'epoca il movimento "freack" e, più tardi, il "punk", espressione di forte disagio giovanile che avrà maggiore espansione durante il corso dell'anno successivo.

La stagione cinematografica è caratterizzata da film molto discussi come "Casanova" di Fellini e "novecento" di Bertolucci. Desta scandalo "L'impero dei sensi" di Nagisa Oshima, che in Italia viene censurato.

Bellissimo, invece, "Taxi Driver" di Martin Scorsese, uno dei film più celebri del grande regista americano. Esce quest'anno anche "Rocky" con Silvester Stallone, che vincerà ben tre premi Oscar, grazie al quale Stallone ancora oggi è uno dei volti più amati di Hollywood

Nascono quest'anno le prime televisioni private, che abbattono per sempre il monopolio di Stato. A proposito di televisione, prende il via in questo periodo su Rai1 "Bontà loro", primo ciclo di trasmissioni "talk show" con Maurizio Costanzo, ancora oggi leader incontrastato di questo genere televisivo.

Altri programmi di successo dell'annata si possono considerare "Sandokan", sceneggiato tratto dal romanzo di Emilio Salgari e "L'altra domenica" di Renzo Arbore, che ha il merito di avere lanciato molti volti nuovi divenuti oggi popolari.

Fioriscono in questi dodici mesi canzoni celebri come "Margherita" di Riccardo Cocciante, "Ancora tu" di Lucio Battisti, "Lilly" di Antonello Venditti, "Canzone d'amore" delle Orme, "Rimmel" di Francesco De Gregari.

Non è da meno la produzione estera che sforna brani del calibro di "You to me are everything" dei Real Thing e la stupenda "I'm not in love" dei 10Cc, tra i brani più rappresentativi del 1976.

"Noi che avevamo la cabina e usavamo i gettoni per telefonare
Noi che avevamo la Polaroid e aspettavamo che uscisse la foto
Noi che la nostra penitenza era ‘dire,fare,baciare,lettera,testamento'
Noi che per sapere se c’era l’amico in casa suonavamo il campanello
Noi che sorridiamo ogni volta quando ripensiamo a quei bellissimi anni
e che sappiamo che gli altri non immaginano nemmeno cosa si sono persi"