Correva l'anno 1974

1974: in Italia si continua con l'austerity. Gli Italiani la domenica vanno a piedi; dal mese di marzo si circola a targhe alterne fino all'estate. Escono quest'anno la Fiat 131 e la Lancia beta. La Citroen DS è la straniera più apprezzata e alla moda.

Nel calcio è l'anno dello scudetto della Lazio di Chinaglia, mentre dai Mondiali in Germania torniamo a casa battuti dalla Polonia. Soddisfazione invece, per lo sci italiano, grazie a Gustavo Thoeni che vince il titolo mondiale.



Fa discutere la spregiudicata campagna pubblicitaria, firmata da Emanuele Pirella, di una nota marca di jeans che ritrae, in primo piano, glutei femminili con un esplicito invito: "chi mi ama mi segua".

Il terrorismo assesta un altro colpo terribile nel Paese: è di quest'anno la strage dell'Italicus. Sul treno Roma-Brennero esplode una bomba: il bilancio è di 12 morti e 48 feriti.

Il 1974 viene ricordato soprattutto per l'importante referendum sul divorzio. Il 13 maggio gli Italiani votano a favore della legittimità costituzionale di quest'ultimo. E' una sconfitta per il Vaticano e per la DC di allora.

Film celebri del periodo sono "Il portiere di notte" di Liliana Cavani, "Gruppo di famiglia in un interno" di Luchino Visconti, "C'eravamo tanto amati" con Nino Manfredi, Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli. Muore quest'anno Gino Cervi, il famoso commissario Maigret.

Grazie ad una sentenza favorevole della Corte Costituzionale, inizia l'era dell'emittenza privata. Nel mese di settembre nasce Tele Milano, l'antesignana di Canale 5.

Nelle case degli Italiani dilagano gli impianti stereo, l'ascolto della musica si fa più esigente soprattutto per i più giovani.

Dominano l'annata musicale "E tu" di Claudio Baglioni e "Bella senz'anima" di Riccardo Cocciante. Vendutissimo è il doppio album tratto dalla colonna sonora del film "Jesus Christ Superstar".

"Noi che avevamo la cabina e usavamo i gettoni per telefonare
Noi che avevamo la Polaroid e aspettavamo che uscisse la foto
Noi che la nostra penitenza era ‘dire,fare,baciare,lettera,testamento'
Noi che per sapere se c’era l’amico in casa suonavamo il campanello
Noi che sorridiamo ogni volta quando ripensiamo a quei bellissimi anni
e che sappiamo che gli altri non immaginano nemmeno cosa si sono persi"