Correva l'anno 1971

1971: le donne acquistano maggiore consapevolezza di se stesse e si esprimono più liberamente nella moda e nei costumi. Si diffondono gli "hot pants", simbolo eloquente del cambiamento in atto all'interno dell'universo femminile dei primi anni del decennio, complice anche la nascita, verso la fine del 1970, del movimento di liberazione della donna.

E' un'annata colta, ideologica, di ristrutturazioni: le aziende si ingrandiscono e si dotano di maggiori tecnologie, nascono uffici di ricerca e sviluppo, vengono istituiti corsi di formazione per i manager. Anche l'occupazione ha un incremento notevole, principalmente nel settore terziario.



Esce, proprio quest'anno, l'ultimo modello della Fiat 500, la R, l'ultima di una gloriosa serie della casa automobilistica torinese. Tra gli oggetti tipici dell'anno non possiamo non ricordare le mitiche "click clack", le due palline legate all'estremità di una cordicella da fare sbattere l'una contro l'altra fragorosamente: un vero e proprio tormentone dell'estate '71.

Tra i gadget più simpatici meritano di essere ricordati anche gli Smiles, buffe faccette sorridenti che si attaccavano un po' dappertutto! In televisione, "Il segno del comando", sceneggiato a puntate con Ugo Pagliai e Carla Gravina, è il programma più seguito dell'anno.

Al cinema è subito successo per "Il gatto a nove code", pellicola che conferma il talento di Dario Argento. In questo ambito è un'annata prolifica: "Jesus Christ Superstar" e "Arancia meccanica" diventano i film di culto dell'epoca. Soddisfazione per il cinema italiano in campo internazionale: "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di elio Petri viene insignito dell'Oscar.

L'anno è positivo anche per gli sport invernali: Gustavo Thoeni vince la coppa del mondo di sci. La strategia del ping pong tra Stati Uniti e Cina genera risultati non sportivi ma politici: la Cina viene ammessa nell'ONU. Dal punto di vista musicale sono anni d'oro. Tra i più venduti quest'anno "Eppur mi son scordato di te", di Battisti-Mogol, cantato dalla Formula 3, "Pensieri e parole" di Lucio Battisti, "Tanta voglia di lei" dei Pooh, "Amor mio" di Mina, "Love story" di Francio Lay, la colonna sonora di "Anonimo Veneziano".

A Sanremo vincono Nicola di Bari e Nada con " Il cuore è uno zingaro", al secondo posto "Che sarà" dei Ricchi e Poveri e al terzo Lucio Dalla con "4 marzo 1943". Dall'estero arrivano pagine storiche della musica pop come "My sweet Lord" di George Harrison, "Imagine" di John Lennon, "Starway to heaven" dei Led Zeppelin.

I Doors escono con "L.A. woman", album che contiene la celebre "Riders on the storm", ultima testimonianza che ci resta del leggendario gruppo di Jim Morrison prima della sua scomparsa, avvenuta il 3 di luglio in un albergo di Parigi.

"Noi che avevamo la cabina e usavamo i gettoni per telefonare
Noi che avevamo la Polaroid e aspettavamo che uscisse la foto
Noi che la nostra penitenza era ‘dire,fare,baciare,lettera,testamento'
Noi che per sapere se c’era l’amico in casa suonavamo il campanello
Noi che sorridiamo ogni volta quando ripensiamo a quei bellissimi anni
e che sappiamo che gli altri non immaginano nemmeno cosa si sono persi"