Correva l'anno 1967

Nel 1967 iniziano gli anni della tecnologia: nell'industria spaziale si prepara lo sbarco sulla Luna, i televisori sono presenti nelle case di otto Italiani su dieci, si viaggia in auto ascoltando l'autoradio, nascono periodici e pubblicazioni di ogni genere, cambiano i costumi e con essi anche gli Italiani.

Negli Stati Uniti crescono le proteste per l'intervento militare in Vietnam, che costerà all'America una pesante sconfitta ed un prezzo molto alto in termini di vite umane. Gli Hippies prendono maggiore coscienza di sé, dando vita ad una cultura alternativa che si esprime essenzialmente attraverso il dissenso e la contestazione.



Per la prima volta Christian Barnard trapianta un nuovo cuore: Il primo trapianto non avrà purtroppo un esito felice, ma apre comunque la strada ad un campo che, in un prossimo futuro, raggiungerà traguardi di grande successo. La ricerca spaziale americana conosce la prima tragedia: al centro sperimentale Kennedy tre astronauti perdono la vita a causa di un incendio sviluppatosi all'interno dell' Apollo.

Il cinema vede il trionfo de "il laureato", celebre pellicola che porta agli onori di Hollywood un giovanissimo Dustin Hoffman. Il festival di Sanremo viene funestato da un tragico episodio: "ciao amore ciao", la canzone in gara di Luigi Tenco viene esclusa dalla finale e il cantante, per la delusione, si uccide nella sua camera d'albergo.

Il mese di gennaio segna la partenza alla radio della storica "hit Parade" di Lelio Luttazzi, che diventa in breve tempo uno dei programmi radiofonici di maggiore successo tra i più giovani. Grazie a "are you experinecd" si fa strada il mito di Jimi Hendrix, che getta le basi per la più straordinaria e creativa ondata di musica rock che di lì a poco avrebbe invaso il mondo.

"Noi che avevamo la cabina e usavamo i gettoni per telefonare
Noi che avevamo la Polaroid e aspettavamo che uscisse la foto
Noi che la nostra penitenza era ‘dire,fare,baciare,lettera,testamento'
Noi che per sapere se c’era l’amico in casa suonavamo il campanello
Noi che sorridiamo ogni volta quando ripensiamo a quei bellissimi anni
e che sappiamo che gli altri non immaginano nemmeno cosa si sono persi"