Correva l'anno 1963

Il 1963 è l'anno che verrà ricordato soprattutto per un tragico avvenimento che sconvolse l'opinione pubblica mondiale, oltre che l'assetto politico americano di quel periodo: l'assassinio di John F. Kennedy, vittima di un attentato il 22 novembre a Dallas, in Texas. Le immagini del barbaro omicidio fecero il giro di tutto il mondo.

A Cannes trionfa "il gattopardo", celebre pellicola di Luchino Visconti, mentre Fellini realizza un alto dei suoi film più discussi e famosi: "otto e mezzo". Vittorio De Sica dirige "Ieri, oggi, domani", che vincerà l'oscar nel 1965 come miglior film in lingua straniera. Indimenticabile la scena dello spogliarello magistralmente interpretata da Sophia Loren e Marcello Mastroianni.



Il 3 giugno muore Papa Giovanni XXIII, il Papa buono. Il mondo piange la scomparsa di un pontefice che ha rappresentato un'epoca storica per la Chiesa cattolica, un messaggero di speranza e di pace per tutto il mondo.

Gli Italiani continuano a ballare freneticamente: dopo il "twist" è la volta dell' "hully gully". Ma per sognare e ballare con la propria amata si preferisce la più romantica "sapore di sale", che diventerà uno dei cavalli di battaglia del grande Gino Paoli.

Sono gli anni in cui si consolidano i nuovi miti borghesi, l'elettronica si impone sempre di più nel mercato degli accessori casalinghi, la Fiat 1100 diventa il nuovo status symbol degli Italiani, mentre l'immagine femminile abbandona gradualmente l'etichetta classica a favore di una maggiore libertà di espressione.

"Noi che avevamo la cabina e usavamo i gettoni per telefonare
Noi che avevamo la Polaroid e aspettavamo che uscisse la foto
Noi che la nostra penitenza era ‘dire,fare,baciare,lettera,testamento'
Noi che per sapere se c’era l’amico in casa suonavamo il campanello
Noi che sorridiamo ogni volta quando ripensiamo a quei bellissimi anni
e che sappiamo che gli altri non immaginano nemmeno cosa si sono persi"